Tommaso Buldini

Bologna, 1979.

“Provo ad abbandonare la razionalità avventurandomi agli antipodi del mio intelletto, ogni frammento, superficiale o profondo del mio subconscio ha necessità di esprimersi: attraverso la rappresentazione simultanea di questi frammenti sconnessi, provo a parlare il linguaggio del sogno, della notte, laddove l’inverosimile e l’inaccettabile diventano plausibili.


Ogni personaggio che rappresento diventa l’ingranaggio di un meccanismo irrazionale, funzionante nella dimensione del sommerso, che emerge per tracciare sentieri verso la conoscenza di noi stessi. Racconto le traumatiche conseguenze dell’impercettibile che cresce fino a perdere il suo volto, diventando parte inscindibile di quello che siamo. Uso colori accesi ed elementi della mia infanzia: cavalieri, demoni e mostri, icone che nel tempo si trasformano in stati d’animo in perenne contrasto tra loro”.

Opere

Albero Verde

Acrilico Tela

Denti Ragno e fulmini neri

Acrilico Tela