Santimartirieroi

Giovanni Galli I Daniel Johnston I Royal Robertson

18 Maggio – 30 Giugno, 2012

Santimartirieroi

La dominante culturale1 dell’outsider art del sud degli Stati Uniti coincide indiscutibilmente con la religione e più precisamente col Cristianesimo evangelico. L’intera struttura mentale di questi luoghi deriva infatti da un sistema di fede che sembra condiviso a prescindere da ogni stratificazione sociale. La società del sud è influenzata dai valori cristiani in ogni aspetto della vita quotidiana, un fattore che produce una cultura sostanzialmente omogenea. Come scrisse Henry Glassie «Il contesto per comprendere l’arte folk non è dato dalla storia ma dalla religione». 

Sebbene questa affermazione non rifletta in realtà la totalità delle estetiche autodidatte essa è probabilmente vera per la maggior parte dell’arte folk del sud. Non a caso molti artisti parlano di un episodio spirituale come momento fondativo della loro nuova “carriera” e coma sorgente della loro ispirazione, alcuni fino ad arrivare a proclamare di essere guidati dalla mano di Dio, situazione che ad altre latitudini verrebbe probabilmente chiamata trance. Il paradigma della loro produzione ambientale inoltre si estende da semplici bizzarrie cimiteriali fino a cartelloni stradali e più fondamentalmente, dal Giardino dell’Eden alla Apocalisse. 

Questo fenomeno estetico così largamente diffuso rappresenta l’apice visivo di una concezione del mondo unica e ortodossa che è ben piantata nella cultura del sud. E’ il prodotto di una fede cristiano evangelica che può essere caratterizzata da numerosi elementi distintivi. In primo luogo, non vi è alcuno spazio per il compromesso: la Bibbia è il solo riferimento plausibile sia per la fede che per la pratica quotidiana e in questo senso la teoria dell’evoluzione naturale è normalmente rifiutata. In secondo luogo, l’accesso diretto allo Spirito Santo implica pratiche rituali estatiche ed altamente emozionali come la glossolalia, le visioni e le allucinazioni auditive in qualità di strategie per la comunicazione spirituale. 

Infine uno schema informale e spontaneo nella gestione del culto suggerisce una forma di “creatività ritualistica” che apparirebbe scismatica secondo un punto di vista meno indottrinato.
Gli artisti ambientali sono dei veri e propri creatori di miti nel senso che arrivano a produrre un universo religioso personale attraverso le loro stesse pratiche rituali e il loro stile di vita. Essi però mettono anche in questione la propria fede, talvolta ampliandola o inventando sistemi di rituali completamente nuovi. Per esempio Royal Robertson aveva sviluppato una complica ritualizzazione dello spazio che i visitatori dovevano attraversare per entrare nei suoi locali più intimi.

L’insieme delle convinzioni menzionate modella profondamente la vita quotidiana del sud e definisce un senso del luogo centrato sulla Bibbia, un’intersezione di spazio e tempo che è profondamente diversa da quella del resto della Nazione, nonostante la spinta sociale verso la modernità. Avendo viaggiato a lungo nel sud mi è capitato spesso di vedere cartelloni recitanti “Cristo è la risposta” oppure “vai d’accordo con Dio” fino ad alcune manifestazioni più estreme che includono tombe finte in qualità di denuncia dell’aborto. 

Queste dichiarazioni di fede sono lontanissime dalle tendenze molto più edonistiche che ho trovato nell’arte outsider francese. A
differenza delle loro controparti europee la maggioranza degli artisti autodidatti del sud appartiene a questa ambiente culturale fervente ed entusiastico. A differenza del cattolicesimo la vita religiosa evangelica non produce luoghi sacri o pellegrinaggi. Tuttavia la forza trascinante della vita rituale e l’intenso attaccamento verso entrambi i Testamenti producono un notevole affioramento di riferimenti biblici come segni di spiritualità. 

Una tale prospettiva verso la riattualizzazione delle Scritture è in parte facilitata da un relativo isolamento a livello locale e regionale. La maggior parte dell’arte ambientale sorge in effetti nelle aree più rurali e altamente conservatrici della Bible Belt. Lo stadio minimale di questo atteggiamento ambientale è largamente diffuso. Include una illimitata duplicazione di figure della Vergine Maria quali si trovano comunemente nei cortili Cajun ma anche cartelli di avvertimento e rappresentazioni del Golgota. Può sbocciare tuttavia in forme più complesse. La forza della religione che si esercita sugli artisti del sud è così prevalente che potrebbe addirittura comportare una cornice spazio-temporale di riferimento differente. 

Infatti sebbene il loro lavoro monumentale sia la prova vivente di quanto può essere compiuto qui ed ora, esso rappresenta prima di tutto un’immagine di un “qualche posto fuori dal tempo”. Negli scenari più estremi il tempo storico svanisce mentre la sua parte mitica e ciclica prevale e una terra biblica della mente si impone sullo spazio reale. Questo atteggiamento è l’estensione logica di un diffuso primitivismo biblico che valorizza un sistema di vita modellato sull’Antico Testamento.

La cristianità con tutte le sue varianti è naturalmente una religione mondiale e milioni di Cristiani aderiscono completamente alla concezione di un inizio e una fine del tempo come è descritta nelle Scritture; ciononostante sono la maggioranza quelli che escluderebbero ogni senso di urgenza legato alla fine dei tempi. La storia dell’arte abbonda di rappresentazioni di storie bibliche che includono sia immagini edeniche che immagini apocalittiche. Nonostante questa distribuzione universale una forte specificità caratterizza il sud. Infatti ciò che è unico del sud è la produzione di veri e propri spazi abitativi all’interno di una cornice di riferimento mitica che è concepita o come duplicazione di uno spazio idealizzato o come una anticipazione del tempo che verrà.

Nato a Baldwin in Louisiana, Royal Robertson (1930/6-1997) è diventato pittore di insegne commerciali ed ha sposato Adell Brent nel 1955. Lei lo lascia venti anni dopo. Spinto da un senso di perdita e da un profondo malessere che gradualmente degenera in paranoia, ha trasformato l’adulterio in una forma d’arte. Al comando del Signore creò una quantità di immagini misogine a denuncia della natura malvagia del genere femminile e le ha combinate con centinaia di citazioni bibliche. Adell è stata chiaramente identificata con la perversa Jezabel. Al fine di porre termine alla cospirazione diabolica di prostitute-amazzoni, Robertson si affida
al libro della Rivelazione di San Giovanni. 

Tuttavia invece di attendere una fine del mondo purificatrice e il ritorno ad una età morale di innocenza, ha preferito immaginare una immediata fuga planetaria con implicazioni teologiche. Ha interpretato se
stesso come un patriarca alla ricerca di una nuova Sion e come un profeta contemporaneo la cui eredità sarebbe stata rappresentata da numerosi scritti apocrifi. 

La sua missione consisteva nell’avvertire ’umanità corrotta dell’imminente apocalisse di cui
aveva avuto esperienza attraverso i suoi viaggi allucinatori verso altri pianeti e galassie dove aveva avuto la rivelazione di alieni e città utopiche, modelli per i tempi futuri. La distruzione del mondo restava comunque un prerequisito per stabilire un nuovo inizio libero dai tradimenti di ogni specie. Nonostante Robertson sia ricordato come una figura eccentrica nella sua comunità e come un profeta solitario la sostanza del suo lavoro si origina precisamente nel contesto culturale e sociale del Sud degli Stati Uniti.

Opere

Allestimento