Paesaggi incerti

3 Maggio – 2 Giugno, 2013

Paesaggi incerti, paesaggi che s’intravedono sfuocati in lontananza, paesaggi di un lontano ricordo. Sempre su carta di recupero, talvolta acetato da disegno, talvolta carta di quaderno o semplici appunti, François Burland ripercorre i meandri di una memoria mitica alla ricerca dei luoghi di tutti, illuminandoli appena. 

Affiorano strade, boscaglie, pali telegrafici, forse binari o abitazioni come macchine di inchiostro pronte a rivelarsi: una costante dialettica del riconoscimento che chiama lo sguardo a confrontarsi con i ricordi, le immaginazioni e le esperienze fino a ritrovare i propri spazi, decifrati come gli scritti sui quali prendono forma. 

Nato nel 1958 François Burland è tra gli autori storici della Neuve Invention della Collection de l’art brut di Losanna. Da sempre ispirato da ogni mitologia dopo le esperienze e le rese artistiche del tempo trascorso coi Tuareg e degli studi del folklore svizzero Burland si è dedicato negli ultimi anni alla definizione di una rilettura in chiave mitica dei simboli del ventesimo secolo.

 Il suo lavoro è stato esposto al County Museum di Los Angeles nel 1993 e personali a suo nome hanno avuto luogo frequentemente in Svizzera e nel mondo; la più recente “What are you doing after the apocalypse?” presso il museo etnografico di Neuchatel e al Kunstmuseum di Ittingen. In Italia è la sua prima personale.

Opere