Marcello Cammi

SANREMO, 1912 - BORDIGHERA, 1994

Marcello Cammi nasce a Sanremo il 14 aprile 1912 da Paolo Cammi ed Emma Musi. Presto orfano di madre si trasferisce a Bordighera; qui, fin da giovanissimo, aiuta il padre nel suo lavoro di muratore. Nel 1935 sposa Vittorina Grassi e lo stesso anno accoglie il figlio Claudio. Coscritto, nel 1941, parte per la campagna di Russia. L’esperienza lo segna profondamente: lui comunista deve fare la guerra ai russi, perde un dito della mano sinistra, è deportato a Mauthausen-Gusen.

Dal 1947 Marcello lavora come muratore e floricoltore: si specializza nella produzione di vasche, fioriere, balaustre, panche e tavoli in finto legno e vende piante grasse in vaso. Baffoni scuri, berretto da pe- scatore eternamente calato sulla testa, instancabile, eccentrico, creativo: agli inizi degli anni cinquanta risalgono i primi quadri ad olio, marine, case e paesaggi liguri. Ottiene una concessione demaniale per un’area ai bordi del rio sasso e comincia a costruire il suo giardino incantato, “l’ottava meraviglia del mondo”. 

In quarant’anni dipinge 6000 tele allargandosi a soggetti diversi, dalle fantasie esotiche ai temi religiosi e alberga nel giardino di Arziglia più di duemila sculture in cemento: cinesi in bicicletta a grandezza naturale, colonne scolpite che sorreggo- no velieri, Carnera e Martin Luther King. Gioviale e disponibile, amava incontrare turisti, passanti e am- miratori a cui spesso regalava un disegno col vino su carta da parati.

Muore nel 1994 cadendo dal muro del cimitero che stava scavalcando per visitare la lapide del figlio deceduto pochi mesi prima. Vittorina si prende cura del giardino fino al 2005 ma poco può contro la violenza delle inondazioni, delle frane, e dei tronchi che le segherie a monte gettano nel corso d’acqua. Il 14 settembre 2006 un nubifragio assesta il colpo definitivo, le ruspe del comune di Bordighera fanno il resto. 

Marcello Cammi RIZOMIarte

Opere

Allestimento