Folk Babel

8 Febbraio – 3 Marzo, 2013

«Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro» [Gen. 11,7] Folk Babel è luogo di incontro di culture, oggi quella afro-americana e quella italiana. Folk Babel è incontro di linguaggi, quello nero vernacolare degli Stati Uniti, quello architettonico di autodidatti italiani, quello fotografico di chi li ha ritratti. 

Folk Babel è sovrapposizione, moltiplicazione, refrattarietà alla mescolanza, rispettose ma audaci autonomie. In mostra le opere di Mr. Imagination, Lonnie Holley, Kevin Sampson e Charlie Lucas create come improvvisazione creativa a partire da materiali di recupero durante la Biennale di Venezia del 2011 e fotografie delle installazioni ambientali di Luigi Lineri (Zevio), Bonaria Manca (Tuscania) e Giovanni Cammarata (Messina). 

Mentre la cultura anglosassone della diversità (e della segregazione) ha concepito la categoria di folk-art per distinguere un’arte che coniuga in maniera individualistica una tradizione culturale diffusa (ma specifica), la lingua italiana sembra ancora mancare di un suo termine per descrivere il fare inequivocabilmente creativo di chi opera tra l’artigianale e l’artistico. 

Di chi non ricade precisamente nel conosciuto. Costruzioni di babele le ha definite un anno fa l’antropologo Gabriele Mina [Costruttori di Babele, elèuthera, Milano, 2011] riferendosi al fare continuo e senza altro scopo che sembra costituirne la ragione profonda. La mostra allestita presso la galleria 

Rizomi intende continuare il percorso di proposta di linguaggi creativi inaspettati, artistici ma trascendenti la semplice comunicazione e indifferenti ad ogni intento commerciale. Prosegue intanto una ricerca che interrogando le ragioni profonde della creatività umana si estende oltre i confini dell’arte outsider. 

SCULTURE di Charlie Lucas (Birmingham, Alabama, 1951), Mr. Imagination (Chicago, 1948 – Atlanta, 2012), Kevin Sampson (Elizabeth, New Jersey, 1954), Lonnie Holley (Birmingham, Alabama, 1950). 

FOTOGRAFIE di Alberto Ferrero, dal reportage realizzato nel 1989 a La casa del Cavaliere, opera dell’artista Giovanni Cammarata, Messina; Salvatore Bongiorno, dal reportage realizzato nel 2010 a La casa dei simboli, opera dell’artista Bonaria Manca, Tuscania; Rodolfo Hernandez, dal reportage Ogni Forma Illuminata realizzato nel 2010 a La cattedrale di sassi, opera dell’artista Luigi Lineri, Zevio (Verona).

Opere