Daniel Gonçalves
Centri di gravità

07 Mag, 2022 – 28 Mag, 2022

Daniel Gonçalves

Daniel Gonçalves è un pittore e disegnatore autodidatta nato a Portogallo nel 1977. Possiede una traccia creativa e profonda che, combinata con la sua personalità iperattiva, fin dalla tenera età gli rendeva possibile capire e relazionarsi con il mondo tramite le sue espressioni artistiche. 

Completamente autodidatta, è stato portato all’attenzione del pubblico dalla galleria Cruzes Canhoto di Porto, dove il suo lavoro è stato inizialmente esposto nel 2016. Nel 2017 ha partecipato a una mostra all’Oliva Creative Factory in Portogallo. Più recentemente, alcune sue opere sono state esposte in gallerie in Francia, Stati Uniti e Regno Unito oltre che alla Outsider Art Fair a New York nel 2019.

 

Nel corso delle sue sperimentazioni mentre cercava il suo stile personale, nonostante le tecniche diverse ha dimostrato l’attenzione particolare per i giochi dei colori e delle forme. 

Gonçalves è, come dice anche lui, ossessivo e a volte iperattivo. In qualche modo è radicalmente differente degli artisti outsider solitari e massimamente introversi: 

“Non considero me stesso un recluso – ho un po’ di vita sociale, sono sposato, ho tre figli, le due bambine sono a scuola. Ho una vita molto impegnata. Nello stesso tempo, sono un individuo che ha bisogno solo di qualche ora di sonno e questo mi permette di creare. Avevo un lavoro retribuito fino a cinque anni fa, ma non mi sentivo mai soddisfatto. La mia vita sociale è costituita dalla mia famiglia insieme ad alcune escursioni agli eventi internazionali come le fiere d’arte o altri spettacoli – me cerco di non stare via troppo a lungo.

“Questa è una domanda che mi pongo sempre, ‘Sono un artista?’ e molto spesso la risposta è ‘Non lo so’. Quello che faccio deriva da un luogo di bisogno e non sono sempre convinto che quello che creo abbia la qualità e la pertinenza per essere considerato arte. Certamente (e fortunatamente) però, ci sono le persone che vedono quelle qualità nelle mie opere. Voglio pensare che ci sia una forza energetica invisibile che circola nel mondo come una onda e che io abbia una connessione speciale con essa. 

Non conosco il suo nome, ma preferirei avere quella connessione e dire che sta guidando la mia mano piuttosto che essere considerato pazzo. O forse sono pazzo e i disegni sono solo i mezzi con i quali posso riconciliarmi con me stesso. Non mi sento famoso, né mi piace l’idea della fama. Non mi considero sempre un ‘artista’. Sono solo un uomo a cui capita di fare dei disegni”.

Alla domanda sulle sue future speranze e aspettative Daniel risponde, “Per quanto riguarda le ambizioni artistiche, do sempre la stessa risposta: la mia aspirazione più grande è vivere abbastanza a lungo per completare il lavoro della mia vita e per percepirne il significato, per esporre il più possibile in progetti curatoriali e per arrivare nelle collezioni in modo che le opere possano prendere vita da sé. Non misuro il successo di quello che faccio in termini di vendita e valore economico”.

Opere

Allestimento