Carlo Zinelli

verona 1916

Carlo Zinelli (detto Carlo). Tra i più importanti creatori italiani, Carlo Zinelli è scoperto e reso noto a Dubuffet da Vittorino Andreoli. 

Nato nel 1916 in un paesino della provincia di Verona, Zinelli riporta gravi traumi in seguito alla sua esperienza come volontario nella guerra civile spagnola. Nel 1947 viene ricoverato in un ospedale psichiatrico per volere della famiglia e qui, se possibile, le sue condizioni si aggravano.


Di questa vita parla Zinelli nei graffiti sui muri dell’ospedale, suoi primi sforzi artistici; comincia a disegnare nel 1957 quando nella psichiatria viene fondato un laboratorio di creatività e non smette più per quattordici lunghi anni. Le sue prime opere rappresentano file di personaggi identici, forse reminiscenze degli esercizi compiuti nel cortile dell’ospedale insieme agli altri pazienti. Tra di esse Zinelli sistema barche, uccelli e bestie fino a riempire, ma sempre con un grandissimo senso dello spazio e dell’equilibrio, la superficie del foglio. Dagli anni Sessanta scopre un’altra tecnica e su uno strato di pittura disegna immagini di figure, uomini e cavalli quasi sempre in gruppi di quattro. Più tardi aggiunge anche lettere e parole. La chiusura dell’ospedale e il suo trasferimento in un’altra struttura nel 1971 determinano la fine dei suoi successi creativi.
Muore nel 1974.


Nel 1997 viene costituita la Fondazione Culturale Carlo Zinelli (http://www.carlozinelli100.it).


Alcune sue opere sono state esposte nel 2017 alla 3e Biennale de l’art brut dal titolo Corps, al Fiac nelle edizioni del 2020 e 2021, nelle manifestazioni del The Everything Museum tenutesi nel 2016 a Rotterdam e nel 2017 in Tasmania e, in particolare, nel 2013 durante la Biennale di Venezia curata da Massimiliano Gioni nell’evento collaterale del The Everything Museum dal titolo Il palazzo di Everything.
La Galleria Rizomi Arte espone opere di Carlo fin dalla sua apertura nel 2010.

Opere

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